Santa Maria Capua Vetere, 21 marzo 2025 – (di Angela Barbieri) In un’epoca in cui i diritti civili e le Pari Opportunità sono sempre più al centro del dibattito pubblico, il Comitato Pari Opportunità in sinergia con l’Ordine forense Santa Maria Capua Vetere e con la coordinatrice Tiziana Ferraro, consigliera delegata dal Coa per i rapporti con il Comitato Pari Opportunità, hanno organizzato un evento di grande rilevanza mirato a sensibilizzare le giovani generazioni sui temi dell’uguaglianza e dell’inclusione, tenutosi lo scorso 20 marzo.
Nel corso dell’incontro che si è tenuto alla sede della F.e.st. di Santa Maria Capua Vetere hanno portato il loro saluto istituzionale il Presidente della Fest, Ugo Verrillo, la Presidente dell’Ordine forense, Angela Del Vecchio, il Sindaco di Santa Maria Antonio Mirra con la vicesindaca Rosida Baia e l’assessore alla Cultura Annamaria Ferriero; la Presidente del Comitato Pari Opportunità di Caserta e dirigente scolastica Antonella Serpico, il Sindaco di Piedimonte Matese, Vittorio Civitillo e il Sindaco di Sessa Aurunca, Lorenzo Di Iorio.
Sono intervenuti i dirigenti scolastici dei licei coinvolti: Alfonsina Corvino (per l’istituto scolastico “Righi Nervi” di Santa Maria Capua Vetere), il prof. Giovanni Abate (per l’istituto scolastico “Convitto Nazionale Agostino Nifo” di Cascano) e la professoressa Bernarda De Girolamo (per l’istituto scolastico “Liceo Galileo Galilei” di Piedimonte Matese).
Erano presenti, oltre alla Delegata Tiziana Ferraro, i consiglieri avvocati dell’ordine:
Paolo Falco (segretario), Antonio Mirra (vicepresidente), Maria Conforti,
Gianmarco Carozza, il segretario del Cda, Pietro D’Onofrio (per delega del Presidente della Fondazione), i componenti del Cpo Alessandra Caiazza, Irma Ciano, Domenico D’Aleo, Fiorella D’Angiolillo, Luigi Di Biase, Fabio Di Fonzo, Ivana Gagliardi, Antonio Massimo Grillo, Luca Maccarone, Maria Teresa Pezone, Maria Teresa Ragozzino, Ilenia Ruizzo, Pasquale Romano e Italia Senese.
L’evento, che ha coinvolto circa 75 tra studenti e studentesse, ha avuto un obiettivo semplice ma significativo: offrire ai ragazzi l’opportunità di dare il proprio contributo creativo per la realizzazione di un logo che rappresentasse i valori del Comitato Pari Opportunità.
La selezione è stata rigorosa. La giuria, composta dall’avvocato Loreta De Marco, dal professor Raffaele Messina, dalla psicologa Nadia Ersilia Atzori, dal dottor Antonio Bonagura, dalla Presidente dell’Ordine forense Angela Del Vecchio e dalla Presidente del Cpo avvocato Raffaella Alois, ha scelto 15 studenti finalisti di cui 14 hanno ricevuto un diploma ed una medaglia.
La vincitrice del concorso premio è stata Arianna Maggiacomo, studentessa dell’Istituto ‘Convitto Nazionale Agostino Nifo’ di Sessa Aurunca, plesso di Cascano, il cui logo diventerà il simbolo ufficiale del Comitato Pari Opportunità. Alla studentessa è stato consegnato un diploma e una targa da parte degli organizzatori Comitato Pari Opportunità e Consiglio dell’Ordine forense e una targa da parte dell’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere.
Hanno ricevuto un attestato di partecipazione i membri componenti del C.P.O. e della commissione esaminatrice, i presidi degli istituti coinvolti nonché tutti gli altri ragazzi che hanno partecipato con validità di credito formativo. Un’atmosfera carica di entusiasmo e di riflessione ha contraddistinto il dibattito moderato dall’avvocato, scrittrice e giornalista Angela Barbieri che ha introdotto la Presidente dell’Ordine Angela del Vecchio, la Presidente del C.P.O. Raffaella Alois, la psicologa Nadia Ersilia Atzori e la Presidente del Mitreo Film Festival Paola Mattucci.
Il dialogo con i ragazzi è stato preceduto dalla proiezione di un cortometraggio sul tema delle Pari Opportunità tra i giovani dando spazio alla discussione su come la creatività, l’arte e la cultura possano rappresentare strumenti efficaci per l’inclusione e il miglioramento delle opportunità per tutti i ragazzi.
L’arte, ha sottolineato la moderatrice, rappresenta un canale privilegiato, uno spazio in cui ci si può esprimere liberamente senza essere giudicati e rappresenta un veicolo straordinario per abbattere le barriere sociali, economiche e culturali. La Presidente Del Vecchio è intervenuta più volte nel dibattito sottolineando l’importanza di iniziative come questa che mirano a sensibilizzare le nuove generazioni sul valore delle Pari Opportunità facendo emergere il concetto che uguaglianza non è solo un diritto da tutelare ma un valore da promuovere attivamente. La Presidente Del Vecchio ha posto l’accento su tematiche cruciali riflettendo su come il concetto di pari opportunità debba evolversi nella società odierna. Uno degli aspetti centrali della sua riflessione ha riguardato la necessità di una cooperazione equilibrata e rispettosa tra uomo e donna non solo sul piano professionale ma anche in ambito domestico. La divisione equa dei compiti in casa è fondamentale per garantire che entrambi i membri della coppia possano godere delle stesse opportunità di realizzazione personale e professionale. Nel suo intervento la Presidente ha condiviso la sua esperienza personale di prima donna a ricoprire la carica di Presidente dell’Ordine Avvocati a Santa Maria Capua Vetere, una sfida che ha vinto lottando contro un ambiente dominato da una cultura fortemente maschilista. La sua determinazione e il suo impegno sono stati essenziali per superare pregiudizi e ostacoli. La sua battaglia è stata un affermarsi di perseveranza, un esempio concreto di come la volontà di rompere gli stereotipi possa aprire porte e tracciare nuove strade che verranno dopo di lei.
La Presidente delle Pari Opportunità, avvocato attivista Raffaella Alois ha parlato con passione della missione del Comitato in particolare della necessità di rafforzare e proteggere i diritti di ogni individuo a prescindere dal genere, dall’età o dalla provenienza. La Alois ha anche posto l’accento sulla scelta di affidare ai giovani la realizzazione del logo del comitato come segno tangibile della fiducia nelle nuove generazioni, capaci di esprimere in modo autentico il senso di giustizia e di Pari Opportunità. La psicologa Nadia Ersilia Atzori ha contribuito con una riflessione sull’impatto Pari Opportunità sulla sfera psicologica dei ragazzi mettendo in luce come l’arte possa rappresentare un veicolo privilegiato per favorire l’autostima e la consapevolezza di sé. La dott.ssa Paola Mattucci ha arricchito il dibattito parlando di cinema come veicolo di comunicazione potente e universale sottolineando l’importanza della rappresentazione delle Pari Opportunità anche nel mondo del cinema che come ogni altra forma d’arte può sensibilizzare il pubblico, stimolare il pensiero critico e fornire nuovi modelli di riferimento rappresentando una finestra aperta sul mondo dove le storie raccontate possono essere lo specchio della realtà sociale e promuovere temi di inclusione, equità e Pari Opportunità. Il momento di interazione ha offerto l’occasione per riflettere sul valore di un impegno condiviso che unisce mondo scolastico, istituzioni, avvocatura e cultura. In questo senso il concorso grafico non è stato solo un momento di valorizzazione della creatività degli studenti ma un’occasione di riflessione collettiva su come costruire una società più equa dove le Pari Opportunità siano garantite a tutti senza distinzioni di sorta.
L’iniziativa si inserisce dunque in un processo che punta alla sensibilizzazione e all’inclusione e segna un passo significativo verso un futuro più giusto dove ogni giovane, indipendentemente dal suo background, possa sentirsi uguale e avere accesso alle stesse opportunità. Il concorso grafico in questo contesto è un esempio tangibile di come la cultura e la partecipazione possano fare la differenza nella costruzione di una società che non solo promuove ma pratica le Pari Opportunità. Ogni scuola selezionata ha partecipato con disegni che trattavano il concetto di eguaglianza di genere e l’importanza della lotta contro le discriminazioni. I lavori presentati hanno evidenziato la sensibilità e la creatività degli studenti capaci di affrontare temi complessi con grande impegno e passione. Questo momento ha rappresentato un’occasione unica per riflettere sull’importanza dell’educazione alla parità di genere fin dai banchi di scuola come primo passo per costruire una società più giusta. L’inclusione come concetto ha attraversato ogni aspetto della giornata non solo nella discussione dei temi legali, psicologici e culturali ma anche nella modalità con la quale i ragazzi hanno scelto di esprimere le loro idee attraverso l’arte.
È stato sottolineato infatti come l’inclusione non sia solo una questione legale ma un valore che deve essere radicato nella cultura e nelle pratiche quotidiane e come sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni in un processo di cambiamento che parta dall’educazione ma anche dall’esempio che la società e le istituzioni sono chiamate a dare. Il messaggio emerso è che le Pari Opportunità non devono essere solo un diritto sancito dalla legge ma un principio che deve permeare tutti gli aspetti della vita quotidiana. La giustizia, la psicologia, la cultura e la comunicazione devono lavorare insieme per costruire una società inclusiva che accoglie e valorizzi ogni individuo. L’impegno dell’Ordine Avvocati e delle Pari Opportunità, insieme alla partecipazione dei giovani e degli esperti intervenuti, è la dimostrazione che il cammino verso una società più equa può e deve partire dalle scuole, dai luoghi in cui si formano le coscienze di domani.
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