Venezia, 29 agosto 2025 – Presentato alle Giornate degli Autori della Biennale Cinema 2025, un’opera che restituisce memoria e speranza.
È “La Salita”, opera prima di Massimiliano Gallo (peraltro neo direttore artistico del Settembre al Borgo) che ha scelto di raccontare una pagina di storia della Napoli degli anni Ottanta attraverso il potere salvifico del teatro. Il film, presentato a Venezia, è frutto di una scrittura che unisce impegno civile e attenzione alle radici culturali. Girato anche a Santa Maria Capua Vetere, il film ha voluto coinvolgere la comunità locale: nella suggestiva cornice del Teatro Garibaldi compaiono infatti Gerardo Di Vilio, Adele Papa e Pasquale Papale, cittadini che hanno arricchito l’opera con la loro presenza, rendendola ancora più corale e profondamente legata al territorio.
“La Salita” ricostruisce il piccolo miracolo del teatro nella Napoli del 1983, quando Eduardo De Filippo si impegnò per restituire dignità ai detenuti, in particolare ai giovani del carcere minorile di Nisida: la ricostruzione del teatro interno e la nascita di una scuola di scenotecnica e recitazione furono atti concreti di riscatto.
«Per il mio debutto alla regia – sottolinea Gallo – volevo avere la piena consapevolezza di quello che stessi facendo. Raccontare questa storia dal mio punto di vista è stata una sfida e una necessità: parla di speranza, di vincoli e del desiderio di riscatto. È anche un omaggio a Eduardo e al potere salvifico del teatro».
Nel cast figurano Roberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Mariano Rigillo, Antonio Milo, Shalana Santana, Gianfelice Imparato, Maurizio Casagrande e lo stesso Massimiliano Gallo. Il progetto è stato realizzato grazie a Panamafilm con il sostegno della Film Commission Regione Campania.
A completare il gruppo delle comparse locali, oltre ai nomi già citati, anche Antonietta Venturelli, Annamaria Iacullo, Concetta Merola e Chiara Mazzoletti, che con la loro partecipazione hanno rafforzato il legame tra il film e la comunità.