La scoperta, nel 1926, di un’importante necropoli nei pressi dell’antico abitato ha fatto supporre che la maestosa struttura possa rappresentare un probabile esempio di costruzione etrusca, oggi ancora più ammirabile nella sua veste originaria. Le notizie arrivano dallo storico Luigi Cimino, sindaco dei valligiani dal 1975 al 1980, che ha affermato: «Crocevia di snodo nel cuore di Valle Agricola, la porta, anche detta “Arco di San Giovanni”, rappresentava uno degli accessi alla Terra murata, punto di passaggio obbligato e cuore pulsante della comunità.
All’ombra della Terra murata e della munifica fortezza medievale, nel tempo, si articolò un vero e proprio luogo abitato da contadini e soldati. In seguito cominciarono a essere lavorati i terreni circostanti dagli abitanti, che alternavano il lavoro agricolo e pastorale alla difesa della località.
Così — ha concluso Cimino — iniziarono a essere costruite strade nuove con case agricole,
quasi sempre di due piani: quello adibito a stalle e a depositi di derrate agricole e quello
destinato all’alloggio delle persone».



