Escluso da GPS, la preside Carfora condannata a pagare 16 mila € ma non è una fiction

Escluso da GPS, la preside Carfora condannata a pagare 16 mila € ma non è una fiction

Aversa (Caserta) 5 febbraio 2026 – Il Tribunale del Lavoro di Napoli Nord ha annullato il provvedimento di depennamento dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) adottato all’Istituto “F. Morano” di Caivano e firmato dalla dirigente scolastica Eugenia Carfora, condannando l’amministrazione al risarcimento di quasi 16 mila euro in favore di un docente di sostegno orginario di Aversa.

La preside Carfora, recentemente tornata alla ribalta mediatica anche per una fiction Rai ispirata alla sua storia professionale, aveva disposto la cancellazione del docente dalle GPS e dalle correlate graduatorie d’istituto, richiamando i controlli previsti dall’Ordinanza ministeriale n. 112 del 2022 e segnalando presunte irregolarità nei titoli di specializzazione dichiarati.

Il decreto, trasmesso all’Ufficio scolastico territoriale competente, aveva determinato l’esclusione del docente dalle nomine per supplenze sull’intero anno scolastico di riferimento, interrompendo un rapporto di lavoro a tempo determinato già in corso e precludendo la possibilità di ottenere incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche per il periodo di vigenza delle graduatorie.

Le censure del giudice

Investito del ricorso, il giudice del lavoro di Napoli Nord ha rilevato gravi carenze istruttorie e motivazionali nel provvedimento di depennamento, evidenziando come il docente fosse in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno e come il procedimento di verifica non avesse accertato in modo puntuale l’asserita falsità o inesistenza dei requisiti dichiarati.

Secondo il Tribunale, l’atto amministrativo, pur formalmente riferito a un singolo anno scolastico, ha prodotto un effetto sostanziale di esclusione dalle procedure di nomina per l’intero periodo di validità delle GPS, risultando sproporzionato e adottato in assenza di un adeguato contraddittorio con l’interessato.

Reintegrazione e risarcimento

Alla luce di tali rilievi, il giudice ha dichiarato illegittimo il provvedimento firmato da Eugenia Carfora e ha riconosciuto al docente il diritto al reinserimento nelle Graduatorie provinciali per le supplenze per le relative classi di concorso.

Contestualmente è stato riconosciuto il danno da perdita di chance, legato alla concreta possibilità, poi svanita, di ottenere ulteriori incarichi di supplenza nel periodo di esclusione. Il Ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale per la Campania sono stati così condannati al pagamento di 15.985,90 euro, oltre rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio. La preside può fare appello.

fonteFonte notizia Casertasette.com il primo quotidiano on line della provincia