Cancello ed Arnone: sindaco Ambrosca, vice e capo Polizia Municipale nella bufera. Indagini per concussione anche su sponsor Festa della Mozzarella

Cancello e Arnone, accuse al sindaco Ambrosca: assunzioni alla piscina e incarichi professionali in cambio di utilità elettorali

CANCELLO E ARNONE – Assunzioni presso la piscina comunale, esclusioni di lavoratori ritenuti non graditi e sponsorizzazioni destinate a una manifestazione cittadina che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero state collegate ad affidamenti professionali e alla ricerca di consenso elettorale. Sono questi alcuni degli episodi contestati a Raffaele Ambrosca, sindaco di Cancello e Arnone, al quale viene contestato, in un primo capo, il reato di concussione e, in un secondo, quello di corruzione per l’esercizio della funzione.

Nel primo episodio, l’accusa riguarda la gestione della piscina comunale del centro sportivo “Antonio Chierchia”, affidata alla S.S.D. “San Mauro” con determina del Comune del 29 novembre 2024. Secondo la contestazione, Ambrosca, abusando della propria qualità e dei poteri connessi alla gestione delle concessioni e degli appalti pubblici, avrebbe costretto il legale rappresentante della società, Christian Andre, ad assumere alcune persone indicate dal sindaco, anche in soprannumero.

Nell’atto vengono indicate alcune donne assunte con  assunzioni che sarebbero state concordate preventivamente nei nominativi.

Contestata anche l’esclusione di Alessandra M.

, che, sempre secondo l’impostazione accusatoria, sarebbe stata non gradita ad Ambrosca perché non residente a Cancello e Arnone e figlia di un suo oppositore politico. La finalità ipotizzata dagli inquirenti sarebbe stata quella di assicurare sostegno elettorale ai lavoratori assunti e alle loro famiglie in vista delle future consultazioni politiche del 2027 e amministrative del 2028. Il periodo indicato nell’imputazione va dal 9 agosto 2025 al marzo 2026.

Il secondo capo riguarda invece i rapporti tra Ambrosca e Daniele De Caprio. Al sindaco viene contestato di avere ricevuto, per il tramite della Pro-Loco “Terre di Cancello e Arnone”, due versamenti presentati formalmente come liberalità o sponsorizzazioni per la “White Fest – Festa della Mozzarella”.

Si tratta di un bonifico da 2.000 euro, effettuato il 19 luglio 2024, e di un secondo versamento da 1.000 euro, effettuato il 23 luglio 2025. Secondo l’accusa, le somme avrebbero prodotto un’utilità anche politica ed elettorale attraverso la manifestazione, in vista delle consultazioni del 2027 e del 2028.

La contestazione collega tali versamenti anche agli incarichi professionali affidati dal Comune a De Caprio. Nell’atto vengono richiamati, tra gli altri, il coordinamento della sicurezza affidato con determina del 9 maggio 2023, per 34.650 euro, e la direzione dei lavori affidata con determina del 18 ottobre 2023, per un importo complessivo indicato in 139.568 euro, oltre alla promessa di ulteriori incarichi.

Si tratta, dunque, di due distinti filoni accusatori che ruotano, secondo la ricostruzione contenuta nell’atto, attorno alla gestione del potere amministrativo, alle assunzioni, agli incarichi professionali e alla ricerca di consenso politico-elettorale. Le contestazioni dovranno ora essere verificate nelle successive fasi del procedimento e, come per ogni persona sottoposta a indagini o imputata, resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.