PARETE (Caserta) – di Sofia Flauto – La memoria collettiva di una comunità non si alimenta solo di grandi eventi storici, ma si costruisce soprattutto attraverso il ricordo di chi ha saputo trasformare il dovere in missione e la divisa in uno strumento di dialogo costante con i cittadini.
La città di Parete ha vissuto ieri sera un momento di profonda solennità con l’intitolazione di una piazza alla memoria del Maresciallo Luigi Della Gala, figura di spicco dell’Arma scomparso nel 2019 all’età di 92 anni.
Questo tributo doveroso celebra un uomo che non è stato soltanto un esemplare servitore dello Stato, ma un vero pilastro della vita sociale e culturale dell’agro aversano. Nato nel 1926 a Lusciano, figlio d’arte cresciuto tra i valori del padre sottufficiale e la sensibilità di una madre insegnante, Della Gala scelse giovanissimo di seguire le orme paterne, attraversando le fasi più cruente del secondo conflitto mondiale in Emilia-Romagna prima di intraprendere una carriera nell’Arma punteggiata da incarichi di estremo prestigio.

Dalle delicate indagini nei servizi informativi tra Napoli e Capri, fino al comando della Stazione di Castellammare di Stabia, il suo percorso professionale ha toccato l’apice durante i difficili anni di piombo, quando presso il Gruppo di Frosinone coordinò unità investigative speciali ottenendo successi straordinari nel contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata.
Eppure, la grandezza di Luigi Della Gala non si è esaurita con il congedo nel 1987; stabilitosi a Parete, ha profuso ogni energia nella vita sociale fondando il Circolo Interforze “Caduti di Nassiriya”, divenuto sotto la sua presidenza un motore instancabile di solidarietà.
Memorabile resta il suo impegno nel progetto “Legalità” nelle scuole, dove portava la propria testimonianza diretta degli orrori della guerra per educare le nuove generazioni, così come la sua silenziosa dedizione verso i bambini ricoverati negli ospedali napoletani o il sostegno alle orfane di Casaluce.
A suggellare questa giornata di memoria è stata la straordinaria esibizione della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania, che sotto la direzione magistrale del Luogotenente Maestro Luca Berardo ha trasformato l’evento in un viaggio tra epica e tradizione.
Il programma musicale ha saputo incantare il pubblico con una versatilità sorprendente, passando dall’apertura rock di Vehicle, che ha visto protagonista il flauto del Vice Brigadiere Bonaventura Mirto, alla solennità imperiale della Marcia Trionfale dell’Aida.
Tra le note indimenticabili di Morricone e Williams e le corde del cuore toccate dal Canzoniere Napoletano, la serata ha trovato il suo culmine emotivo nell’Inno di Mameli e nella marcia d’ordinanza La Fedelissima.
Onorando un uomo insignito della Croce d’Oro al Merito della Repubblica Italiana e della Medaglia d’Oro Mauriziana, Parete ha consegnato alla storia un luogo che da oggi non sarà più solo una coordinata geografica, ma un monito vivente ai valori di fedeltà e altruismo che il Maresciallo Della Gala ha incarnato fino al suo ultimo giorno.



