Fondazione Carditello, Cimmino: «Il bando per il Direttore sotto l’ombrellone, la rettifica dopo sei giorni, l’esclusività dell’incarico. Perché non è stato pubblicato il contratto?»

Real Sito di Carditello, Cimmino: «Il bando per il Direttore sotto l’ombrellone, la rettifica dopo sei giorni, l’esclusività dell’incarico. Perché non è stato pubblicato il contratto?»

San Tammaro – Continuano le osservazioni sulla gestione della Fondazione Carditello da parte dei soli consiglieri comunali di opposizione sull’assunzione del nuovo Direttore. Al centro del dibattito le clausole contrattuali ed i provvedimenti che presenterebbero profili di incompatibilità, l’analisi non è contro qualcuno, ma dettata dai fatti – dice Cimmino – poiché i nostri dubbi sono ingigantiti dalla mancata pubblicazione degli atti sul sito della Fondazione.

Il Direttore Miranda è una figura apicale nella gestione del Real Sito di Carditello e ciò che si legge su InPA, per i maliziosi come noi, fa pensare al tentativo di blindare ogni posizione. Ma noi ripeteremo fino a quando avremo voce: perché il contratto del Direttore non è stato pubblicato su “Amministrazione Trasparente”? Se è tutto in regola, come ci auguriamo sia, devono pubblicarlo.

Le obiezioni sul bando: «TROPPA DISCREZIONALITÀ»

Le critiche sono rivolte nel merito del bando modificato. Cimmino solleva dubbi sui criteri scelti per selezionare una figura chiave del Real Sito:

1) Il punteggio: assegnare 70 punti al colloquio orale e appena 30 punti alla valutazione dei titoli e del curriculum del candidato è una vergogna scientifica. Significa svuotare di valore merito e professionalità delle persone per lasciare la scelta interamente alla discrezionalità della commissione.

2) I criteri analitici: nel bando non esistono sotto-punteggi. Non si sa quanto valga un Master o le esperienze manageriali: così non è più un bando pubblico ma inter nos – incalza Cimmino.

3) Scadenze lampo: fissare scadenze a ridosso di agosto, per i malpensanti come noi, appare un tentativo per limitare la platea dei partecipanti.

4) L’esclusività dell’incarico: come si legge testualmente nel bando pubblicato anche sul portale del reclutamento della Pubblica Amministrazione (InPA), l’incarico di Direttore del Real Sito di Carditello è configurato come un rapporto di lavoro a tempo pieno e rigorosamente esclusivo.

Lo statuto (Art. 6) stabilisce che: «Il rapporto di lavoro del Direttore è a tempo pieno, incompatibile con qualsiasi altro rapporto di lavoro, di esercizio dell’attività professionale o di consulenza. Il Direttore non può ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, né avere interessi diretti o indiretti in altri Enti o società».

Quindi, se non abbiamo capito male, che tipo di contratto è stato sottoscritto? In virtù di questa incompatibilità con altre mansioni o cariche, è legittimo il rapporto? Secondo Cimmino, la sussistenza di altre posizioni lavorative o professionali parallele e interessi diretti o indiretti, in aperto contrasto con il vincolo di esclusività assoluta previsto dal bando, comporterebbe la nullità del contratto stesso.

Conclusioni

Il nostro appello accorato al Signor Ministro è la nomina di un commissario o, in alternativa, una nuova governance che abbia competenza e capacità di gestire il bene pubblico con passione e con amore, che metta al centro della propria azione le conoscenze necessarie per rilanciare il Real Sito ma fuori dalle logiche del potere. Noi vigileremo solo per questo.

San Tammaro, lì 26/06/2026
Firmato Emiddio Cimmino – consigliere comunale

 

San Tammaro 28 giugno 2026 – Mentre si è in attesa della decisione del ministro Giuli sulla nomina di un commissario o Cda nuovo per la fondazione del real sito di Carditello, un esperto spiega come funziona l’assunzione di un direttore generale. 

Nel caso specifico della Fondazione Real Sito di Carditello, quale fondazione a partecipazione pubblica, l’assunzione di un Direttore Generale mediante bando pubblicato sul portale InPA comporta precisi obblighi di trasparenza previsti dalla normativa vigente.

1. L’obbligo di pubblicazione della graduatoria

La graduatoria finale dei candidati idonei deve essere pubblicata.

  • Dove: sia sul portale InPA, dove è stato pubblicato il bando, sia nella sezione “Amministrazione Trasparente”, sottosezione “Bandi di concorso”, del sito istituzionale della Fondazione.
  • Perché: la pubblicazione della graduatoria costituisce un atto fondamentale per garantire trasparenza, imparzialità e verificabilità della procedura selettiva, consentendo ai candidati di controllare la correttezza delle operazioni svolte.

2. La pubblicazione dell’incarico e del contratto del Direttore

Per quanto riguarda il Direttore Generale nominato (nel caso in esame, Gennaro Miranda), non è previsto l’obbligo di pubblicare integralmente il contratto contenente dati personali, ma sussiste l’obbligo di rendere pubblici:

  • l’atto di conferimento dell’incarico;
  • il curriculum vitae;
  • i compensi relativi al rapporto di lavoro;
  • le dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità, ove previste dalla legge.

Tali documenti devono essere pubblicati nella sezione “Amministrazione Trasparente”, sottosezione “Personale”, all’interno delle aree dedicate ai Titolari di incarichi di collaborazione o consulenza oppure agli Incarichi amministrativi di vertice, secondo l’organizzazione adottata dall’ente.

Cosa rischia la governance in caso di mancata pubblicazione?

L’eventuale omissione della pubblicazione della graduatoria o degli atti relativi all’incarico del Direttore può configurare una violazione degli obblighi di trasparenza, con possibili conseguenze a carico della governance della Fondazione, del Presidente, del Consiglio di Amministrazione e del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT).

  • Sanzioni amministrative pecuniarie: l’ANAC può irrogare sanzioni economiche ai soggetti responsabili della mancata pubblicazione, generalmente comprese tra 500 e 10.000 euro, nei casi previsti dalla normativa.
  • Responsabilità dirigenziale e disciplinare: l’omissione, se imputabile a dolo o colpa, può incidere negativamente sulla valutazione della responsabilità dirigenziale e determinare l’avvio di procedimenti disciplinari.
  • Efficacia dell’incarico e del pagamento dei compensi: ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 33/2013, per alcune tipologie di incarichi l’efficacia dell’atto e la corresponsione del compenso sono subordinate all’adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge. L’eventuale pagamento effettuato in assenza degli adempimenti richiesti potrebbe esporre l’ente a contestazioni anche sotto il profilo del danno erariale, qualora ne ricorrano i presupposti.
  • Accesso civico e ricorso al TAR: qualsiasi cittadino o candidato escluso può presentare un’istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) per ottenere la documentazione non pubblicata. In caso di diniego o mancata risposta, è possibile ricorrere al TAR o al Difensore Civico, secondo le modalità previste dall’ordinamento.

La trasparenza nelle procedure di selezione rappresenta uno degli strumenti fondamentali per garantire imparzialità, controllo diffuso sull’operato delle amministrazioni e tutela dell’interesse pubblico.